Stress da trasloco: sai già come evitarlo?

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Stress trasloco? Rischi per la salute psichica e strategie per arrivare a destinazione sani e salvi

La tua azienda ti propone il trasferimento in un’altra città… ti sei stufato di abitare nella metropoli e vuoi fare un cambio di vita radicale andando a vivere nelle campagne… dalla montagna al mare… o dal mare alla montagna…

Di sicuro un trasferimento porta con sé la promessa di una vita nuova, emozionante, nuovi luoghi da vedere, nuove persone da conoscere. Ma subito una serie di pensieri ti rovina la festa e ti fa tornare con i piedi per terra: come organizzare il trasloco? come fare per lo smontaggio mobili e trasloco? come imballare mobili per trasloco?

Dappertutto trovi guide e suggerimenti su come fare pacchi per trasloco, come organizzare un trasloco in poco tempo e come organizzare un trasloco perfetto. 

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, e leggere semplicemente l’articolo di un blog comodamente stravaccato sul divano non ti evita le fatiche insite in questo tipo di attività.

Parlo di fatica fisica, sforzi e sudore, ma anche di quella parte immateriale che provoca stanchezza e pesantezza mentale.

Come organizzare trasloco casa senza tensione e stress

Secondo Selye (1984) il trasloco è la terza causa di stress degli eventi traumatici della vita. Potenziali risultati di questo tipo di evento stressante sono l’indebolimento psicofisico della persona e il disorientamento esistenziale.

Il trasloco implica un distacco da una situazione consolidata e un progressivo (spesso immediato) spostamento in una dimensione nuova, foriera di novità, incertezze e difficoltà.

Le conseguenze tipiche di un trasloco poco organizzato sono ansia e attacchi di panico, che possono degenerare in depressione e in sindromi acute di disturbo ossessivo compulsivo, se non si prendono le giuste precauzioni. Questi esiti sono più probabili in presenza di precedenti patologie psichiche, se vengono coinvolti soggetti deboli come bambini e/o anziani, se non si può chiedere aiuto materiale o morale e se non si adottano prassi ottimali di azione, che rendano efficiente il lavoro e minimizzino i rischi connessi.

Elementi caratteristici del trasloco e cause stressogene

Cambiamento radicale

Trasloco significa cambiamento, e questo non sempre è ben accetto. Le sicurezze e le abitudini consolidate sono difficili da abbandonare, siano esse gli automatismi che ci permettono la mattina di andare al lavoro come se la macchina sapesse da sola la strada da fare, sia il nostro rituale della colazione al solito bar, con il solito cappuccino, la solita brioche.

Rapporti sociali

A un più profondo livello di complessità ci sono i rapporti umani: una volta trasferito non incontrerai più sul pianerottolo quel vicino simpatico che sa sempre come strapparti un sorriso; è naturale preoccuparsi e chiedersi: riuscirò a conoscere qualcuno presto nella nuova città (o nel nuovo quartiere)? Questo aspetto condiziona molto i bambini, che faticano a lasciare amici e compagni di scuola, accumulando tensioni psicologiche.

Scelta autonoma o coercizione esterna?

Lo stress del trasloco può essere amplificato estendendosi a una sensazione di rabbia diffusa nei casi nei quali è dovuto a necessità esterne e non a una conscia decisione individuale. Parallelamente se è invece dovuto a una scelta autonoma si può generare forte senso di colpa, soprattutto se il trasferimento coinvolge e influenza (negativamente) altre persone (familiari, specialmente bambini o anziani, più ancorati alle abitudini e meno predisposti alle novità).

Impresa organizzativa e logistica – le 4P

Come organizzare un trasloco casa? Programmazione, precisione, pazienza, previdenza.

Programmazione: è indispensabile pianificare per tempo le fasi, in modo tale da distribuire in modo efficiente il lavoro da fare senza che si accumuli tutto negli ultimi giorni a ridosso del trasloco e che di conseguenza la fretta spinga a compiere errori. Procedi con ordine e criterio imballando prima le cose che non servono e via via tutte le altre. Vuoi altre dritte? Leggi la nostra guida speciale!

Precisione: fa le cose con calma e con cura, è fondamentale per non dimenticare nulla e per non combinare danni (ai mobili, al contenuto degli scatoloni, ma anche a te stesso e a coloro che ti danno una mano nel trasporto).

Pazienza: il trasloco aiuta ad esercitare la pazienza. Non sempre le cose vanno come si vorrebbe, ed è necessaria flessibilità e tolleranza per adattarsi agli imprevisti emergenti.

Previdenza: ricordi la legge di Murphy? “Se qualcosa può andare storto, lo farà.” Durante il trasloco a volte è indispensabile prevedere l’imprevedibile. Meglio essere preparati a tutto: ritardi, problemi, ostacoli, ecc. La domanda chiave è: “e se accadesse questo…?”

Bisogna tenere conto che queste precauzioni sono prassi efficaci per contrastare la tensione che può provocare la complessa attività di trasloco. Non escludono i rischi al 100%, ma contribuiscono a minimizzarne la probabilità.

Ulteriori prassi di sicurezza

Come organizzare un trasloco fai da te che non conduca direttamente al manicomio?

Fa le cose con calma, prenditi le giuste pause e regalati qualche sfizio (un dolce, una passeggiata rilassante, quello che ti piace). Cerca di non restare solo e chiedi aiuto se possibile, anche se solo un po’ di compagnia mentre prepari gli scatoloni.

Approfitta del momento di preparazione degli scatoloni per fare decluttering: non tutto quello che possiedi ti serve ancora. Lo puoi vendere, regalare, o semplicemente buttare. Liberarti di un po’ di cose ti aiuterà a mantenerti più rilassato e arrivato il momento del trasloco dovrai spostare meno oggetti (= meno fatica!).

Categorie e rischi specifici

Il trasloco influenza in modi particolari le persone a seconda delle loro caratteristiche. Ecco una panoramica che può essere utile come avvertenza nel caso in cui nel tuo trasloco vengano coinvolti questi soggetti:

  • Coppie: la perdita di energie psicofisiche può portare alla degradazione del rapporto. Si consiglia di mantenere attività differenti per non passare del tempo totalizzante insieme
  • Bambini: il loro forte bisogno di appartenenza e di legame con gli ambienti si può soddisfare inserendo elementi di continuità nei nuovi locali (es, decorazioni della stanza, oggetti come peluche, mobili specifici)
  • Adolescenti: i teenagers hanno in genere una rete di amicizie e rapporti ben consolidata: anche se sono probabilmente la categoria più abile a gestire la transizione e a instaurare nuovi legami, sono comunque predisposti al forte rischio di confusione e instabilità
  • Anziani/malati/disabili: per tutte queste categorie l’abbandono di una sistemazione abitudinaria comporta la perdita di punti di riferimento, rituali e prassi di routine legati a tipicità fisiche o alla malattia che possono portare a un crollo psicofisico
  • Animali: a seconda della specie possono manifestare attaccamento all’habitat (luce, temperatura, rumore, ecc). Si consiglia di introdurli lentamente nel nuovo ambiente lasciandoli familiarizzare con calma con una stanza e poi di seguito con tutto l’appartamento. Evitare di portarli con sé durante le attività di trasloco

Come gestire un trasloco… perfetto!

In questa guida ti abbiamo dato le informazioni generali a proposito dei rischi di stress legati a come organizzare trasloco.

In sostanza il nostro consiglio si può riassumere in questa raccomandazione: programma con calma e per tempo, sii tollerante e previdente, e al minimo segno di disagio prenditi una pausa e fa qualcosa di rilassante.

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